|
Nel ruolo di costumista l’animatore è una persona che sa disegnare, tagliare e
cucire
abiti (indispensabile una macchina per cucire e la normale dotazione di
forbici, aghi, fili,passamaneria, ecc., tipiche di una sartoria) che, con molto
senso pratico e creatività, è capace di trasformare tessuti nuovi o "riciclati"
(dai tendaggi ai vecchi abiti, alle tovaglie, ecc.) nei costumi necessari per
gli spettacoli o richiesti dagli ospiti per le serate "a tema".
Il costumista lavora in affiancamento allo scenografo ed al regista degli
spettacoli, quindi uno dei suoi compiti sarà quello di cercare il materiale che
occorre per la realizzazione di scene e costumi e provvedere alla continua
manutenzione dei medesimi.
Per analogia di attività spesso chi si occupa della costumerai cura anche la
realizzazione dei trucchi di scena. A questo proposito occorre sottolineare che
il trucco teatrale è un’arte molto personale che, oltre che sul rispetto delle
regole tecniche di base, fonda la sua efficacia sulla perfetta conoscenza
dell’anatomia e sulla capacità del truccatore di osservare i volti, le linee e
le incavature che ne determinano l’originalità per saper riprodurre i tratti che
caratterizzano un determinato personaggio "naturale" (un vecchio, un indiano, un
geisha, un eschimese, ecc.) o fantastico (la strega, lo gnomo, la pantera, il
sole, ecc.).
Un buon testo per iniziare questa delicata ma affascinante grafica è
Tecniche di Trucco
nella collana
"l’arte del fare" delle edizioni ACANTHUS.

|