studio degli ambienti
Home Page
Capo Animazione
Capo Sport
Coreografo
Tecnico Suono/Luci
Dee Jay
Decoratore
Mini Club
Musicisti
Ballerini e Attori
Animatori di Contatto
Si e No dell'Animatore
Percezione del Suono
Studio degli Ambienti

 

 Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile

     

 

TEMPO DI RIVERBERAZIONE DI UN AMBIENTE

 

 

La riverberazione dipende dalla riflessione multipla dei suoni sulle pareti ed è importante per una buona audizione: tempi troppo lunghi (locali molto riverberanti) o troppo brevi (locali sordi) producono entrambi suoni sgradevoli.

Il tempo di riverberazione dipende essenzialmente dalla natura delle pareti, imbottiture fonoassorbenti lo fanno diminuire, superfici lisce e dure lo fanno aumentare.

Si misura a partire da quando la sorgente cessa di agire fino a quando la pressione sonora è ridotta ad un milionesimo del valore iniziale, cioè è diminuita di 60 dB. Misure precise del tempo di riverberazione si possono fare solo con apparecchiature complesse e costose, ma una stima accettabile di esso può essere ottenuta attraverso un procedimento matematico.

Poiché esso dipende dalla natura delle pareti, cioè dal loro potere di assorbimento dei suoni, sono stati introdotti dei coefficienti di assorbimento a, uno per ogni materiale di comune impiego e per ciascuna delle seguenti frequenze: 500 - 1.000 - 4.000 Hz, misurati sperimentalmente come: a = Ea/Ei, dove Ea = energia sonora incidente sul materiale, Ei = energia assorbita (si trasforma in calore) ed Er = energia riflessa; Ei = Ea + Er (per la conservazione dell'energia). a varia tra 0 ed 1 e da materiale a materiale. Se a = 1 il materiale è totalmente assorbente dunque Ea = Ei , Er = 0; se a = 0 il materiale è totalmente riflettente: Er = Ei , Ea – 0; se a = 0,5 come per esempio per il polistirolo a 4.000 Hz metà della energia è assorbita e metà riflessa.

Tramite il coefficiente di assorbimento, determiniamo l'area di assorbimento equivalente A. Se si ha una superficie di area S di un materiale di coefficiente a, essa equivale per quanto concerne l'assorbimento, ad una superficie dì area A = S x a di materiale completamente assorbente.

Un ottimo tempo di riverberazione deve essere di solito di 0,5 secondi, se è minore, occorre rivestire parte delle superfici con materiali molto riflettenti mentre se è maggiore occorre aggiungere materiali fonoassorbenti.

Essi possono essere realizzati con materiali fibrosi come la lana di vetro, oppure con apposite scatole di legno (cavità risonanti).

Oltre a queste opere appositamente predisposte anche tende, tappeti, mobili (specie poltrone imbottite) possono concorrere all'assorbimento e non ultimi gli stessi ascoltatori, infatti in sale ampie e spoglie, quindi molto riverberanti, la presenza di un folto pubblico agisce, anche in maniera determinante, in favore di un buon ascolto. L'aver parlato di materiali fonoassorbenti non deve indurre a pensare che l'unico problema da risolvere, per realizzare buone caratteristiche acustiche dell'ambiente, sia di diminuire l'eccessiva riverberazione.

Occorre raggiungere anche una diffusione dell'energia sonora in modo che questa sia equamente distribuita in tutto il locale, specie in locali pubblici dove gli ascoltatori sono molti e non si possono collocare in una stretta area.

Questo è ottenibile mediante rilievi, cioè irregolarità strutturali come colonnati, spigoli, fregi, mobili.

L'aumento in numero e la loro corretta distribuzione degli altoparlanti concorre anch'esso alla equa diffusione sonora, si pensi ad uno stadio, in cui gli altoparlanti sono messi tutto intorno perchè tutti possano sentire.