Teoria dell'Animatore
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Teoria dell'Animazione
  La figura professionale dell'animatore turistico è relativamente recente.
I pionieri sono stati gli organizzatori di vacanze Francesi, il "Club Mediterranée", che, inventando una nuova formula di vacanza organizzata ed aggregativa, hanno introdotto la figura dell'animatore-intrattenitore a cui affidare la gestione dei divertimenti e delle attività ricreative.
L'animatore è descritto per la prima volta a livello legislativo dall'articolo 11 della legge 17/05/1983 n. 217, legge quadro in materia di turismo: è colui che "...per professione organizza il tempo libero di gruppi di turisti con attività ricreative, sportive e culturali". La sua attività lavorativa si svolge quindi in una situazione di vacanza, per lo più presso un villaggio turistico, oppure presso un grande albergo, un campeggio, una nave crociera, un centro di vacanza, ossia dovunque sia richiesta animazione.
Si occupa dell'organizzazione di giochi di società, cacce al tesoro, gare canore, tornei, spettacoli, corsi d'istruzione sportiva, curando i vari momenti della giornata degli ospiti e fornendo loro assistenza, aiuto e stimoli per rendere più gradevole possibile il loro soggiorno.
L'animatore può avere una funzione specifica all'interno della struttura di vacanza: c'è chi è preposto ad avere un continuo contatto con tutti gli ospiti e chi invece si dedica all'istruzione sportiva o a qualche particolare attività ricreativa. Tuttavia, nonostante la propria specializzazione, tutti devono conoscere, almeno in maniera sommaria, le varie attività di animazione per essere intercambiabili.
Gli orari di lavoro sono molto ampi: l'animatore è praticamente in servizio in ogni momento in cui è tra gli ospiti. A lui si rivolgono anche per chiedere informazioni, per scambiare opinioni, per avere notizie sulle attività programmate o per segnalare qualche problema.
Il suo lavoro si svolge in équipe e la sua autonomia è limitata dal programma di animazione concordato con il responsabile della struttura.
Negli ultimi tempi, oltre all'ambito delle vacanze, l'animatore è richiesto anche nelle feste private, matrimoni, compleanni o in grandi manifestazioni, congressi, locali e discoteche.

 

  Requisiti
 

L'animatore certamente deve possedere tra le sue attitudini personali una notevole facilità di comunicazione, un temperamento allegro, creatività e fantasia, capacità di resistenza alle tensioni e alla fatica, un grande autocontrollo per poter essere sempre disponibile, accogliente e recettivo, nonché capacità organizzativa e d'improvvisazione. Pazienza, comprensione, apertura mentale ed equilibrio sono doti altrettanto importanti, così come è fondamentale una grande disponibilità a spostarsi e viaggiare per lunghi periodi.
Deve inoltre essere in grado di non suscitare, anzi di saper sciogliere situazioni di ostilità, aggressività, ansia o preoccupazione che spesso vengono generate nei turisti dalla proposta di partecipare a novità rispetto alle proprie abitudini oppure dall'alto livello di aspettative sul viaggio e sul soggiorno.
Inoltre per poter svolgere le varie attività ricreative deve aver esperienza e conoscenze in campi specifici: in un villaggio turistico, ad esempio, si trovano istruttori di vela, tennis, windsurf, sci nautico, tiro con l'arco, yoga; musicisti, cabarettisti, ballerini, attori, imitatori, prestigiatori, scenografi, costumisti, coreografi, tecnici luci e suono.
In genere non viene richiesta una formazione specifica, a parte gli istruttori sportivi che normalmente devono possedere i relativi brevetti, così come le persone addette all'animazione dei mini e babyclub devono per lo più aver già avuto esperienza con bambini.
Infine, la conoscenza di lingue straniere, precedenti attività didattiche o di volontariato e un'età compresa tra i 20 e i 35 anni possono essere importanti elementi per ottenere una valutazione positiva nella selezione del personale.

 
  Formazione e accesso alla professione
 

Non è richiesta una formazione scolastica particolare, anche se viene spesso richiesto il possesso del diploma di scuola media superiore; la miglior palestra rimane tuttavia l'attività lavorativa stessa presso le strutture di vacanza.
Possono risultare utili corsi, stage e seminari seguiti nei vari ambiti di specializzazione (ballo, recitazione, canto, musica, ecc.), brevetti sportivi rilasciati dalle Federazioni.
Normalmente i tour operator o le agenzie d'animazione, che selezionano il personale, organizzano corsi e stage di preparazione per i candidati che abbiano superato la prima selezione, in vista della prima stagione lavorativa. In alcuni casi è prevista la partecipazione alle spese da parte dei selezionati.
Esistono anche parecchi corsi privati. Alcuni sono utili, anche se nella scelta bisogna fare attenzione a non pagare cifre astronomiche e a non fidarsi di agenzie che si vantano di lavorare "per conto di grossi tour operator".
Alcune Regioni organizzano corsi di formazione professionale che rilasciano attestati riconosciuti legalmente. Per informazioni più dettagliate è necessario rivolgersi agli Assessorati regionali alla Formazione Professionale.

 

Inserimento nel mondo del lavoro
  Nel contratto collettivo nazionale firmato nel marzo del '95 dai sindacati con la Filp e la Fipe, associazioni dei locali pubblici e dei pubblici esercizi, l'animatore viene fatto rientrare tra i lavoratori dello spettacolo, quale lavoratore di tipo subordinato a tempo determinato. Questo perché di fatto è impiegato in strutture che svolgono attività di tipo stagionale.
È un passo avanti in linea con la normativa europea che individua, in una direttiva della Commissione economica e sociale della CEE del '92, la figura dell'animatore del tempo libero auspicando che venga sancita la sua piena titolarità ad avere un contratto come lavoratore dipendente.
Ma le agenzie di animazione, non avendo preso parte alla trattativa e non considerandosi né pubblici esercenti né locali, non si sentono vincolate da questo contratto collettivo. Per cui in pratica, se il datore di lavoro, che impiega direttamente l'animatore, è un appartenente alla Fipe (cioè un pubblico esercente), viene applicato il contratto in questione; se invece il datore è un'agenzia, l'unico riferimento legislativo in materia di retribuzione ed inquadramento è il D.P.R. n. 203 dell'aprile 1993 che equipara l'animatore al lavoratore dello spettacolo, considerando come sua retribuzione minima una cifra decisamente inferiore a quella prevista dal contratto e prevedendo un inquadramento o come dipendente o come autonomo.
Da ciò si può ben comprendere quanto, in questo settore, domini ancora il sommerso.
È quindi consigliabile esaminare i contratti
con attenzione prima di firmarli, e in particolare verificare che l'agenzia provveda all'assicurazione per danni propri e a terzi e che le spese del viaggio, vitto e alloggio siano a carico del datore di lavoro. Per poter lavorare come animatore è necessario proporre la propria candidatura (con curriculum e foto) ai tour operator, che sono i grandi organizzatori di viaggi come il Club Mediterranée, Valtur, ecc., o alle varie agenzie di animazione.
In genere le selezioni avvengono entro il mese di marzo di ogni anno ed è necessario rendersi disponibili per almeno quattro mesi.
Per quanto riguarda poi la possibilità di lavorare presso colonie, case alpine, kinderheim o i vari centri di vacanza per bambini, ragazzi, portatori di handicap è necessario cercare gli indirizzi a livello locale.

Con l'esperienza, l'animatore dei villaggi turistici può aspirare a diventare caposervizio animazione e poi coordinatore delle attività di animazione. La qualifica più alta è quella di capo-villaggio, che è il manager specifico che svolge compiti più complessi sia per mansioni che per responsabilità.

 

Suggerimenti
  Ecco alcuni suggerimenti di cui tener conto nel momento in cui si instaura un rapporto di lavoro:
- richiedere sempre la stipula di un contratto di lavoro, leggerlo attentamente e non firmare lettere di assunzione in cui ci si impegna a rinunciare a qualche diritto;
- assicurarsi che il datore versi i contributi pensionistici all'Enpals ed abbia stipulato un'assicurazione per gli infortuni;
- informarsi sullo svolgimento dell'attività lavorativa: chiedere gli orari, i programmi, gli spettacoli, l'organizzazione dell'attività;
- tutelarsi in caso di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro: se si abbandona prima della fine del contratto si ha comunque diritto alla retribuzione per il periodo lavorato;
- le spese di viaggio sono a carico dell'agenzia: farsi anticipare i documenti di viaggio o un rimborso spese;
- prestare molta attenzione alle false promesse di assunzione subordinate alla frequenza di corsi di formazione o stage: spesso l'obiettivo di talune agenzie è quello di vendere il corso o lo stage e non quello della selezione e assunzione di personale;
- rivendicare eventuali irregolarità solamente a fine stagione;
- rivolgersi ai sindacati che offrono opportunità di lavoro nei villaggi turistici.

 

  Indirizzi utili
 
  • Una lista  completa di indirizzi utili per intraprendere questo viaggio potete trovarla cliccando questo link, clicca qui
Bibliografia e legislazione
 
  • Legge 17 maggio 1983, n. 217.
    "Legge quadro per il turismo e interventi per il potenziamento e la qualificazione dell'offerta turistica",
    pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 25/05/1983.

  • Legge 29 marzo 2001, n.135.
    "Riforma della legislazione nazionale del turismo",
    pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 92 del 20/04/2001

  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 settembre 2002.
    "Recepimento dell’accordo fra lo Stato, le regioni e le province autonome  sui principi per l’armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico",
    pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. n. 225 del 25/09/2002.
     

  • Decreto del Presidente della Repubblica 15 aprile 1993, n. 203.
    "Regolamento recante estensione agli animatori dei villaggi turistici dell'obbligo di iscrizione all'Ente nazionale di previdenza ed assistenza per i lavoratori dello spettacolo",
    pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24/06/93.

Nel menù in alto a sinistra troverai le descrizioni delle varie figure presenti in villaggio (Tecnico S/L - Mini Club, Sportivo, ecc..) .

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